cornalba.com | Il controllo integrato delle parassitosi
14/07/2022
ZOOTECNIA

Il controllo integrato delle parassitosi

L’Unione Europea ha raggiunto standard molto elevati in materia di benessere animale, tuttavia gli animali appartenenti all’ambito zootecnico, come ovini e caprini, sono stati soggetti a ritardi normativi. 

Questo è accaduto perché non sono stati definiti, fin da subito, parametri di salute specifici per i piccoli ruminanti, caratterizzati da un pascolamento in grado di fornire maggior benessere, rispetto ad altre realtà intensive. 
Questo fattore è però venuto meno nel tempo, con l’aumento di allevamenti semi-intensivi e intensivi, limitando così i benefici propri del pascolo.

Le cause
Nella zootecnia ovicaprina, le malattie parassitarie rappresentano un problema inesorabile, indipendente dall'ambito produttivo e dai sistemi di allevamento adottati. 

Il pascolo, come già detto, rappresenta una parte fondamentale nella corretta e sana gestione di ovini e caprini, ma al contempo risulta essere la causa di una serie di criticità, tra cui il difficile controllo delle parassitosi.
Inoltre l’attività di pascolo fa si che vengano favoriti parassiti ad alto indice patogenetico, specie spesso molto prolifiche che non vengono contenute neanche dagli spazi aperti del pascolo. 
Ad aggravare la situazione, è il progressivo aumento di popolazioni parassitarie resistenti, per carenza di trattamenti antiparassitari selettivi. 

L’allevamento stallino è caratterizzato invece da endo ed ectoparassitosi, con un riscontro di tasso di mortalità ben più elevato, poiché tendono a colpire gli animali più fragili, come agnelli e capretti. 
Naturalmente l’ambiente chiuso, il continuo contatto con le feci e gli spazi ridotti, sono tutti fattori che influiscono negativamente sul dilagare di infezioni e forme di resistenza tra gli animali. 

La lotta alle parassitosi

La condizione parassitaria degli ovini e caprini diventa quindi un indicatore di benessere, da mantenere sotto stretto e continuo controllo con parametri specifici. 
Detto questo, è corretto dire che l’eliminazione totale delle malattie parassitarie dagli ambienti zootecnici è un obiettivo irrealistico, come dimostrato da precedenti esperienze e ciò è dovuto a diversi limiti: 

  • assenza di quadri clinici e sintomi specifici
  • sistemi di monitoraggio e diagnostica non adatti 
  • somministrazione di antiparassitari a tappeto

Conclusioni
Pensando ad una soluzione per il futuro, il controllo integrato delle parassitosi sembra essere la più opportuna. 
L’obiettivo è quello di ridurre la dipendenza dagli antiparassitari, attuando pratiche di: 
profilassi ambientale; 

  1. controllo biologico grazie a funghi nematofagi; 
  2. alimentazione con foraggi bioattivi come tannini e flavonoidi;
  3. pratiche di selezione genetica di razze resistenti alle parassitosi. 
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